Crazy Rich Asians: commedia romantica tratta dal romanzo omonimo di Kevin Kwan (grande successo del 2013, due seguiti).
Il soggetto è piuttosto semplice e noto: è la trama del Principe Cerca Moglie... giallo.
Nick e Rachel sono una bella coppia di giovani di successo. Rachel è americana di origini cinesi, Nick è di Singapore e studia in America... si presume, nel film il background iniziale di Nick è completamente tralasciato.
L'amico più caro di Nick si sposa. Nick gli farà da testimone. Nick e Rachel partono per Singapore.
Rachel scopre che Nick è l'erede della fortuna della famiglia Young, la più ricca e potente famiglia di Singapore. Lei non lo sapeva e pensava fosse povero.
A questo punto tutto procede come previsto: quasi tutta la famiglia e gli amici di Nick la maltrattano perché socialmente inferiore e/o un'arrivista in cerca di un matrimonio fortunato.
La storia è in realtà poco importante: il senso di tutto è la cultura cinese contemporanea.
Un misto di tradizione e ricchezza smodata.
Una cosa molto buffa, per noi europei, ma assolutamente sensata per un americano è un dialogo verso inizio film: Rachel ha un'amica a Singapore, anche lei di famiglia molto ricca. L'amica sta cercando di spiegare a Rachel la differenza tra la sua ricchezza e quella della famiglia di Nick.
La famiglia di Nick è 'old money': sono ricchi dalla fine del 1800. Quelli possono essere old money solo per un americano e un cinese contemporaneo post rivoluzione culturale: da noi sarebbero appena arrivati.
Tutto ciò detto: lusso e figa come in un fast and furious qualsiasi.
Simpatico, molto lungo: sembra contenere 4 o 5 film tutti rimescolati insieme. E' letteralmente pieno di scene, cambi di setting, decine e decine di personaggi: è un gran casino, è fatto bene.
E' un reskin di tante altre commedie americane, non è molto ma è abbastanza per dargli una parvenza di novità.
La regia è di Jon Chu: Step Up dal secondo in poi, il secondo GI Joe, i concerti di Justin Bieber.
Questo è il suo primo film che non è il seguito di qualcosa fatto da altri. Ha dato buona prova di sé.
Gli attori sono tutti asiatici americani o asiatici asiatici. Molti volti noti.
Il soggetto è piuttosto semplice e noto: è la trama del Principe Cerca Moglie... giallo.
Nick e Rachel sono una bella coppia di giovani di successo. Rachel è americana di origini cinesi, Nick è di Singapore e studia in America... si presume, nel film il background iniziale di Nick è completamente tralasciato.
L'amico più caro di Nick si sposa. Nick gli farà da testimone. Nick e Rachel partono per Singapore.
Rachel scopre che Nick è l'erede della fortuna della famiglia Young, la più ricca e potente famiglia di Singapore. Lei non lo sapeva e pensava fosse povero.
A questo punto tutto procede come previsto: quasi tutta la famiglia e gli amici di Nick la maltrattano perché socialmente inferiore e/o un'arrivista in cerca di un matrimonio fortunato.
La storia è in realtà poco importante: il senso di tutto è la cultura cinese contemporanea.
Un misto di tradizione e ricchezza smodata.
Una cosa molto buffa, per noi europei, ma assolutamente sensata per un americano è un dialogo verso inizio film: Rachel ha un'amica a Singapore, anche lei di famiglia molto ricca. L'amica sta cercando di spiegare a Rachel la differenza tra la sua ricchezza e quella della famiglia di Nick.
La famiglia di Nick è 'old money': sono ricchi dalla fine del 1800. Quelli possono essere old money solo per un americano e un cinese contemporaneo post rivoluzione culturale: da noi sarebbero appena arrivati.
Tutto ciò detto: lusso e figa come in un fast and furious qualsiasi.
Simpatico, molto lungo: sembra contenere 4 o 5 film tutti rimescolati insieme. E' letteralmente pieno di scene, cambi di setting, decine e decine di personaggi: è un gran casino, è fatto bene.
E' un reskin di tante altre commedie americane, non è molto ma è abbastanza per dargli una parvenza di novità.
La regia è di Jon Chu: Step Up dal secondo in poi, il secondo GI Joe, i concerti di Justin Bieber.
Questo è il suo primo film che non è il seguito di qualcosa fatto da altri. Ha dato buona prova di sé.
Gli attori sono tutti asiatici americani o asiatici asiatici. Molti volti noti.

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