The Everthing Box (Id, 2016): nel mezzo di una spettacolare writing spree, l'amico Richard Kadrey ha ben pensato di affiancare un nuovo progetto alla serie di Sandman Slim. Praticamente sono due libri l'anno, se non cinque ogni tre.
La qualità della scrittura rimane alta, il risultato finale per il primo libro della nuova serie è invece mixed.
Setting molto simile (molto simile), protagonisti e personaggi secondari simili: potrebbe tranquillamente essere ambientato nello stesso mondo, è troppo chiaramente scritto dallo stesso scrittore.
Un'ovvietà per sottolineare una certa ripetitivià dei temi e delle situazioni.
Qui il tutto è virato sul comico, Coop è un bravo ladro con un sacco di sfiga e finisce per passare tutta la sua avventura a rubare e ri-rubare e ri-rubare una scatoletta contenente la fine del mondo.
C'è un eccesso di personaggi secondari, molti dei quali puramente comici con troppo spazio e insufficiente utilità.
Si legge bene, si legge fino in fondo molto in fretta e certamente prenderò il seguito.
Non c'è molto altro da aggiungere, l'autore di Sandman Slim offre la sua versione dei Laundry Files allo stesso tempo scopiazzando in modo più o meno vistoso Kraken di China Mieville.
Si legge bene ma è un mischione di roba e Sandman Slim funziona meglio.