The Binding of Isaac - Rebirth: il prossimo mese il PS+ comincerà a mettere giochi tripla A all'interno dell'offerta gratuita, spero che ciò non voglia dire smetterà di dare giochi indie/minori.
Casualmente, il gioco tripla A di dicembre sarà Injustice... sono già pronto a rituffarmi nel tunnel, sto anche già scegliendo il nuovo fightstick.
Tornando a noi.
Rebirth è il remake/espansione non in flash dell'originale Binding of Isaac uscito nel 2011.
Grande successo di critica, non l'ho mai cagato in quanto twin stick shooter. Non mi interessano i twin stick shooter.
Definire Isaac un twin stick shooter è così limitante da risultare idiota.
Arrivati a metà novembre posso tranquillamente dire che sia uno dei migliori giochi dell'anno, probabilmente il migliore.
Butto qualche parola a caso: 16-bit style 2d dungeon crawler, procedurally generated levels.
La storia è, naturalmente, un'interpretazione del mito biblico.
Isaac vive con la madre, la madre è telecristianadipendente: un giorno la madre sente la voce di Dio chiederle una prova di fede, prende un coltello e si mette a inseguire Isaac per ucciderlo. Isaac scappa nello scantinato. Lo scantinato è abitato da mostri.
Tre cose: 1) motivi narrativi e simbolici suggeriscono significati non solo di parodia religiosa ma anche di interpretazione psicologica; 2) il gioco è farcito, stra-farcito di oggetti e segreti: gli oggetti sono centinaia e offrono bonus/malus alle stats base di Isaac, nuovi poteri, nuovi poteri straordinariamente potenti o inutili. Le combinazioni sono 'infinite' e possono rendere Isaac invincibile o rendere il dungeon imbattibile. 3) E' un gioco difficile, è anche una droga: ci sono letteralmente dei momenti in cui mi costringo a smettere di giocarci e ad accendere COD.
Vari personaggi selezionabili, le varianti del dungeon variano moltissimo e capita continuamente di scoprire elementi nuovi.
E' un prodotto geniale.