Dishonored: lo so che è un gioco vecchio di quasi un anno e mezzo, ma questa produzione Bethesda mi ha così gradevolmente sorpreso da meritarsi un (breve) post e non un accenno in infodump.
Uscito a ottobre 2012, se n'è tornato a parlare recentemente in seguito all'uscita dell'utlimo Thief rifatto da Eidos. Paragoni anti-storici tra Thief e Dishonored per essere FPS(tealth) con setting simili.
Dico 'anti-storici' perché Thief è il quarto, credo, in una serie, mentre Dishonored è un nuovo ip.
Ho brevemente parlato della delusione Thief nell'ultimo infodump.
Dishonored è un gioco molto ben riuscito che ha dalla propria i caratteri di un vero gioco di ruolo, e quando dico 'vero gioco di ruolo' non intendo un lungo elenco di statistiche ed equipaggiamenti, parlo invece della reale possibilità di 'interpretare' un personaggio.
Il protagonista, Corvo, era la guardia del corpo dell'imperatrice, prima di essere arrestato e condannato a morto ingiustamente per il suo omicidio. Corvo viene aiutato a scappare da un gruppo di lealisti a conoscenza della verità, e aiutato da una specie di entità sovrannaturale che gli garantisce speciali talenti.
Il gioco è composto da un numero molto ridotto di missioni, 6-7 circa, che funzionano però come lunghi sandbox indipendenti fortemente personalizzabili. Veramente, in Dishonored, è possibile affrontare una stessa missione in modi completamente diversi, anche solo sfumatamente diversi: è possibile uccidere tutti, uccidere nessuno, è possibile uccidere tutti in maniera stealth, si può esplorare o si può abusare dei poteri e chiudere la missione in pochissimo tempo. I poteri stessi sono talmente diversi tra loro da offrire una scelta quasi imbarazzante per la diversità d'approccio conseguente.
C'è una specie di super vista simile alla Detective Vision di Batman, si possono possedere umani e animali e controllarli a piacimento, si può rallentare o fermare il tempo, si possono evocare orde di ratti infetti o usare il potere del vento. Si possono potenziare caratteristiche fisiche.
...e poi c'è il 'blink' che, per dirla in soldoni, è come il teletrasporto di Nightcrawler.
Veloce, rapido, brevi distanze.
In maniera simile a Bioshock, si può equipaggiare un potere nella mano sinistra (o un'arma da fuoco, in tutta la mia run ho usato la pistola una volta e la balestra forse due) e avere la spada nella destra.
Il combattimento è un punto debole: l'attacco corpo a corpo con la spada, quello che si usa di più, è molto banale e privo di qualsiasi variante; il combattimento a distanza con armi da fuoco o balestre è superfluo...
...ecco, 'superfluo'. E' un parola importante: nell'ottica di quella interpretazione di cui parlavo prima, il giocatore si sente automaticamente spinto a gestire Corvo nel modo più personale possibile.
Il mio Corvo comincia la sua storia a viso aperto e cercando di uccidere il meno possibile, con il procedere della vicenda diventa più cupo, preferisce nascondersi nell'omba e non lasciare testimoni o nemici in vita.
E' una cosa classica dei giochi di ruolo, per me, è talmente immersiva e ben riuscita la prima run e le scelte fatte per personalizzare il proprio personaggio, che le altre possibilità offerte dal gioco risultano persino di troppo.
Sia chiaro, non è un difetto, è un lusso eccezionale.
Dishonored è allo stesso livello del primo Bioshock.
Il setting steampunk è un po' meno affascinante, la sceneggiatura è un po' meno carismatica e pregna, il gameplay è leggermente più buggato: ci sono difetti, certo, ma nel complesso è ugualmente emozionante e intenso.