infodump: cominciamo con i film. Under Ninja è l'adattamento live action dell'omonimo manga, esiste anche l'anime: ho provato a leggere il manga, guardare l'anime e adesso anche il film. E' la solita merda senza senso giapponese fatta di umorismo che non fa ridere; c'è qualche scena d'azione divertente, ma non è abbastanza. Good Boy 2025, film horror indie incomprensibilmente ben accolto dal pubblico: è una palla noiosa con il gimmick di essere 'vissuto' dal punto di vista del cane del protagonista che viene posseduto da un mostro. Il cane è sicuramente ben addestrato, il film è una merda. The Old Woman with the Knife è un palloso film coreano con la trama più abusata degli ultimi anni: 'vecchia' (circa 60, come li approccio il concetto di 'vecchio' sfuma ai bordi) assassina famosissima underground si trova a confrontare un giovane assassino con il quale condivide una misteriosa relazione (misteriosa davvero perché mi sono rotto prima della rivelazione: figlio di qualcuno ucciso da lei?); ci sono un paio di scene d'azione decenti a inizio film, poi peggiorano. 28 Years Later è la prima parte in una duologia diretta dallo stesso Boyle (avrà finito i soldi): è assolutamente una merda realizzato con un fastidiosissimo montaggio che lo fa sembrare un film di fantascienza sudamericano degli anni '70, odiosi effetti sonori e l'insopportabile scelta di un bambino per protagonista. The Great Flood è un disaster movie coreano con protagonisti una madre e un bambino odioso e insopportabile. After the Quake è un marone di dramma giapponese con personaggi depressi che reagiscono stupidamente a tragedie. Dust Bunny è il primo lungometraggio cinematografico diretto da Bryan Fuller, sfortunatamente è una merda che sembra stupidamente un misto tra Pushing Daisies e Hannibal: Mads Mikkelsen in un film per bambini, circa horror che sembra anche un po' A Monster Calls. E' un casino inguardabile. 100 Meters è un lungometraggio animato realizzato dal quasi esordiente studio d'animazione Rock'n Roll Mountain (nome particolarmente stupido): visivamente ricorda molto Haikyu!! e fatico a pensare un migliore complimento; classica storia di amicizia/rivalità tra due ragazzini appassionati di corsa, diventeranno adulti professionisti: non c'è niente che non vada in questo film, salvo essere un marone. Nobody è un film d'animazione cinese uscito l'anno scorso, titolo originale stando alla wiki "Làng làng shān xiǎo yāo guài" (usare come titolo internazionale, lo stesso di una recente serie di film d'azione americana è stata una scelta estremamente idiota): prodotto da Shanghai Animation Film Studio è l'highest grossing 2d animated movie made by a Chinese Company; il protagonista della storia proviene dall'antologia animata "Yao-Chinese Folktales" (prodotta dallo stesso studio) ed è una specie di spin-off/storia parallela a Journey to the West: alcuni mostri minori cercano di approfittare del successo del viaggio del Monkey King per elevare il proprio status, ma finiranno in un sacco di guai. Espedienti, amicizia, la sofferenza delle masse senza nome all'ombra dei grandi eroi: l'animazione è molto ben fatta, non ho apprezzato lo stile, ma tecnicamente è alla pari delle migliori produzioni internazionali. L'ho trovato pure molto noioso e infantile, ma è piaciuto tantissimo. Marvel Zombies S01, non è ancora annunciata ma quasi certamente ci sarà una seconda stagione: miniserie animata in 4 episodi, spin-off/seguito della serie What... If?, con cui condivide la produzione, nello specifico dell'episodio 5 della prima stagione; è Marvel Zombies basato sull'universo cinematografico, non quello a fumetti: si guarda, niente di che, ci sono un paio di idee simpatiche affondate dal peso di voler a tutti i costi essere piena di riferimenti al resto del MCU.
Passiamo ai libri. Blob - A Love Story di Maggie Su è il libro che ho cominciato subito dopo (non è vero ma fa effetto) Atmosphere - A Love Story: il libro della Jenkins Reid è magnifico, questo è molto mediocre: ho letto il finale per curiosità, non ne vale la pena. Solita giovane donna con gravi problemi relazionali, non va d'accordo con la famiglia, non riesce a tenersi un ragazzo, non ha amicizie ed è un bidone di neurosi e comportamenti autodistruttivi: in un vicolo trova un blob e se lo porta a casa. Ora, l'autrice ha scelto di chiamarlo 'blob', ma è, ovviamente, una slime e la storia è più o meno come un hentai senza sesso: il blob comincia a crescere e lei lo plasma nel fidanzato perfetto (che poi la lascia perché lei è una stronza senza redenzione, si sposa con la sua unica amica... che non è davvero un'amica ma più o meno solo una collega costretta a sopportarla). E' un romanzo senza senso, non offre consolazione, non gode nella miseria: è super meh. The Lesser Dead di Christopher Buehlman è uno dei primi romanzi di uno dei miei autori preferiti, è considerato un classico contemporanea di narrativa con vampiri ed è certamente un ottimo romanzo, però i vampiri mi annoiano e l'ho abbandonato. The Fall Is All There Is di CM Caplan è un romanzo, diciamo, new weird che unisce un sistema sociale circa nobiliare a un mondo post-apocalittico a bizzarra bio-tecnologia a metà strada tra Giger e steampunk: sfortunatamente, prova a creare personaggi edgy-divertenti e fallisce male, al punto da intralciare la lettura (nel mio caso, terminarla). Il libro ha i suoi fan. Privateers di Ben Bova sarebbe il primo libro nella famosa serie "Grand Tour", più spesso non è considerato tale per motivi di 'discrepancy' dovute al successo e successive modifiche per farne una serie dal libro seguente. Poco importa, è un romanzo del 1985, fantascienza distopica con sovietici ancora rampanti, ed è invecchiato molto male. Mind's Horizon di Eric Malikyte è un romanzo post-apocalisse di ghiaccio con Cthulhu Mythos, sono arrivato esattamente a un quarto dell'ebook e ancora zero Mythos e zero interesse verso i personaggi e scarso apprezzamento per la scrittura. Abbandonato. C'è un libro successivo, non sono sicuro se un seguito vero e proprio, che sarei intrigato dal provare (se lo trovassi). Exodus di Peter Hamilton, primo libro nella duologia "The Archimedes Engine" che funge da prequel narrativo per il videogioco di prossima uscita con lo stesso nome (Exodus): sembra una versione dumbed down di Seveneves; non è brutto, avrei potuto finirlo, ma è troppo lungo e non abbastanza interessante, e troppo sfacciato nel drop di lore e meccaniche del videogioco. Alchemy of Secrets di Stephanie Garber è urban romantasy con un setting di grande potenziale, da quel poco che ne ho letto, viziato dai soliti problemi di questo genere: personaggi insopportabili, assenza di umorismo, etc. A Forbidden Alchemy di Stacey McEwan è un romantasy con fazioni e innamorati appartenenti a fazioni opposte, valgono gli stessi difetti di cui al libro prima, nessuno dei pregi. Probabilmente eviterò i libri con 'alchemy' nel titolo per qualche anno. A House Between Sea and Sky di Beth Cato: ho provato un suggerimento dal blog di Scalzi e non è un brutto libro, ma è di quei romance con magical realism che mi causano immediata noia e perdita d'interesse. Challenge Rift di Deacon Frost è il secondo della Hollow Earth Apocalypse: la serie continua a sorprendere e, come ho visto succedere in altre occasioni, trovandosi per le mani qualcosa di interessante, l'autore spinge di lato il sesso (molto inferiore al primo volume) per concentrarsi sulla storia e il system. C'è il primo level up importante dei protagonisti, lo sviluppo della base li porta a interagire con altre razze; il protagonista estende il suo harem alla terza 'fidanzata'. What If...Kitty Pryde Stole the Phoenix Force? di Rebecca Podos è il quarto libro nella serie, il primo della duologia finale, il peggiore nella serie: è così orrendamente mediocre che non sono riuscito a finirlo. A questo punto potrei decidere di mollare la serie qui. Everybody Wants to Rule the World Except Me di Django Wexler è il seguito (e il finale) di How to Become the Dark Lord: ero già stato più volte a un passo dal mollare il primo libro, essendo arrivato in fondo a quello ho rapidamente letto il finale di questo per 'completezza', ma l'umorismo qui è ancora meno divertente, la storia e i personaggi continuano a essere forzati, non c'è stato verso di leggerlo tutto. The Two Week Curse di Michael Chatfield è il primo nella lunga serie 'Ten Realms' di military fantasy cultivation: è un libro apprezzato ma la scrittura è davvero mediocre. Bride di Ali Hazelwood è un mediocre romantasy tipo Underworld con vampiri e licantropi in guerra che decidono di far sposare i propri eredi, e bla bla. Between a Rock and a Carapace, Enemy A[n]t the Gates, Antvance into the Unknown di RinoZ (Chrysalis 4-6): mi sono fermato al penultimo uscito. Il quarto è molto world building e personaggi secondari; nel quinto Anthony e la Colony sono attaccati da vari poteri forti del dungeon e devono difendersi (e ci riescono); il sesto è il peggiore nella serie: un terzo del libro è system, il resto è avventura nel nuovo piano del dungeon ma senza particolare forza, e con uno stile che ricorda troppo i videogiochi (hub e quests). Nei testi di flavour all'inizio dei capitoli, l'autore comincia a inserire testi prodotti dalla Colonia stessa, frequentemente presi da (almeno) 10 anni dopo gli eventi raccontati. Immagino ci sia l'idea che la serie cominci a intravedere il finale. Neural Wraith 2 di KD Robertson vede il protagonista impegnato in un altro caso con il potenziale di distruggere l'ordine della Città; il rapporto con le Archangel cresce al punto da metterlo in possibile conflitto con tutti, sono effettivamente il suo esercito privato: viene, non per caso, introdotta con il chiaro intento di stabilirla come villain per il terzo e ultimo romanzo, una nuova Archangel che dovrebbe andare a sostituire il protagonista nel ruolo di leader. Ci sarà conflitto ideologico. Grazie alla quantità di pagine extra in questo romanzo, l'autore è in grado di dedicare un numero assolutamente superfluo di tempo a rappresentare il complesso sistema capitalistico delle megacorporazioni cyberpunk: non è comune, è noioso, è interessante. Homestand: Small Town Baseball and the Fight for the Soul of America di Will Bardenwerper è un saggio sul baseball delle minor league e come stia venendo distrutto dal malvagio Rob Manfred; mentre è squisitamente condivisibile l'opposizione tra valori sportivi e sport professionistico, il taglio datone dall'autore è uno di patetico nazionalismo ed esaltazione delle piccole comunità locali. Audition di Katie Kitamura è un bizzarro romanzo con un giovane che incontra un'attrice un po' in là con gli anni e dichiara di essere suo figlio; non è possibile, lei non ha avuto figli, ma per potenti (incomprensibili) motivi psicologici sia lei che il marito cominceranno a condividere la delusion di essere i suoi genitori. Qualcosa del genere, non l'ho finito, mi ha annoiato e pure irritato. Titan Mage di Edie Skye è il primo in una serie porno escaflowne (robot fantasy) che è decisamente troppo infantile e stupida per me, non è scritto male.
Concludo il primo infodump dell'anno con una breve citazione di Transformers 40th Anniversary Special Movie: cortometraggio realizzato da Trigger in collaborazione con Production IG per celebrare l'anniversario dei Transformers; il corto dura 3 minuti e mezzo circa e mostra, alla rinfusa/alla cazzo, una gigantesca quantità di personaggi presi da tutte le incarnazioni dei Transformers. Considerando la brevità della produzione, la realizzazione tecnica è oscena e offensiva: è animato di merda per quanto è corto, specialmente paragonandolo con il simile cortometraggio celebrativo per Gundam Wing da poco uscito (che è super). E' una di quelle robe che guardi a rallentatore nel mentre che cerchi di riconoscere tutti i personaggi, e non riesci perché è animato così male che alcuni non si riconoscono.
Concludo il primo infodump dell'anno con una breve citazione di Transformers 40th Anniversary Special Movie: cortometraggio realizzato da Trigger in collaborazione con Production IG per celebrare l'anniversario dei Transformers; il corto dura 3 minuti e mezzo circa e mostra, alla rinfusa/alla cazzo, una gigantesca quantità di personaggi presi da tutte le incarnazioni dei Transformers. Considerando la brevità della produzione, la realizzazione tecnica è oscena e offensiva: è animato di merda per quanto è corto, specialmente paragonandolo con il simile cortometraggio celebrativo per Gundam Wing da poco uscito (che è super). E' una di quelle robe che guardi a rallentatore nel mentre che cerchi di riconoscere tutti i personaggi, e non riesci perché è animato così male che alcuni non si riconoscono.





