The Saga of Tanya the Evil S02: facciamo un recap.
Youjo Senki del misterioso Carlo Zen nasce come serie di web novel nel 2010, diventa un successo e comincia parallela pubblicazione professionale per Enterbrain nel 2013: la storia è ancora in corso; così come l'adattamento manga iniziato nel 2016.
La prima stagione animata è del 2017, 12 episodi; un film nel 2019.
NOTA: No Game No Life animato è del 2014, il film del 2017.
Seconda stagione, altri 12 episodi.
Un film e 24 episodi complessivi: il finale di questa seconda stagione coincide con l'undicesimo romanzo nella serie; non ci vuole molto per immaginare quanto materiale sia stato saltato dall'adattamento animato.
Tutto ciò detto.
Il reich è nei guai: la guerra è diventata troppo vasta; nemici a Nord, a Est e a Ovest; gli alleati italiani sono infedeli e inaffidabili, e c'è il rischio concreto di un intervento diretto degli americani.
Tanya è preoccupatissima e vorrebbe tanto finire la guerra, vivere in pace e fregarsene di tutto.
Non è possibile: l'impero è ancora troppo forte, tutti i suoi nemici ne hanno paura, non possono lasciarli vivere; l'impero non è abbastanza forte da vincere la guerra, può solo protrarla fino alla propria completa autodistruzione.
E' sempre complicato parlare di questa serie, ovvi i motivi.
La rappresentazione del reich è discutibile e certamente provocatoria; la riflessione sulla guerra è interessante e matura aldilà del normale per gli standard giapponesi, pur non arrivando alla raffinatezza di altri, più famosi progetti scifi con robot.
Il problema di questa seconda stagione, tuttavia, è più semplice e facilmente individuabile: la narrazione è un casino a causa dell'editing estremo applicato alla storia originale e dell'eccesso di eventi troppo rapidamente raccontati. Non c'è spazio per i personaggi, tutto si risolve in brevi scene malamente connesse tra loro.
Onestamente, a realizzarla così sarebbe stato meglio lasciar morto il progetto.

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