Mayday: mettiamola in questi termini. E' un po' più di dieci anni, vorrei dire da RIPD del 2013, che Ryan Reynolds ha improntato la propria carriera su buddy action-movie con dialoghi brillanti: fa anche altro, certamente, ma questi sono i suoi successi principali.
Penso si possa anche dire, senza esagerare, che tra i migliori buddy action-movie degli ultimi 10+ anni ce ne siano molteplici con Ryan Reynolds.
Questo potrebbe essere il migliore.
Non lo dico solo perché ambientato negli anni '80, anche se certamente aiuta; ormai non vale più manco la pena nascondersi o dissimulare, tutto il mondo dell'intrattenimento lo sa: gli anni '80 non moriranno mai.
Tutto ciò detto.
Ryan Reynolds è un top gun e le battute intorno al film con Tom Cruise sono continue; Reynolds è chiamato alla più classica delle missioni segrete: volare un areo spia su territorio russo per spiare cose militari russe.
Con un blackbird.
Ora, probabilmente è un'impressione non sostanziata da fatti: i blackbird nei film precipitano sempre.
Reynolds precipita e viene salvato da Kenneth Branagh, ex-kgb con crisi di coscienza che vuole defect to America.
E' una commedia, quindi il film preferito del personaggio di Branagh è Top Gun e le battute continuano.
E' anche un film d'azione composto da una quantità di scene classiche, compreso il salto dal treno in corsa, e vorrei, prima di dimenticarmene, complimentare la controfigura di Branagh perché combatte alla grande.
Mayday è una produzione Apple TV (e Reynolds stesso), suppongo che il contratto tra Reynolds e Netflix sia scaduto; Branagh continua ad alternare film drammatici di moderato successo, a commedie d'azione decisamente favolose. La regia è di John Fracis Daley, il suo primo dopo il successo di DnD.
Questo film contiene alcune delle scene più esilaranti degli ultimi anni, mia moglie concorda: scene da mettere in pausa perché si ride troppo, tornare indietro e riascoltare e ridere di nuovo. Fantastico.
Il film contiene anche, inaspettatamente, una trama politicamente densa che vede i due personaggi venire a patti e scontrarsi con la realtà delle rispettive nazioni e relative propagande: comunismo e sogno americano/land of the free sono messi sullo stesso piano, il risultato e la sua rappresentazione non sono un token sociale ma offrono onesta introspezione, profondità.
Vorrei già riguardarlo.
NOTA: anche il marketing del film è molto divertente, come spesso per i film con Reynolds.
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