Contact Front (Id, 2020): primo libro nella serie military scifi "Drop Trooper" di Rick Partlow, ex-militare.
Un classico.
E' l'ennesimo clone di Fanteria dello Spazio, solo leggermente aggiornato alle sensibilità contemporanee.
Il protagonista viene dalle favelas, poi dalle fogne e, in generale, da un contesto di estrema povertà e violenza gratuita; arrestato, può scegliere tra il carcere o arruolarsi.
L'umanità è in guerra contro alieni, lo sforzo bellico è disposto ad arruolare chiunque.
Alla rinfusa: gli alieni sono intelligenti e fanno parte di un impero spaziale, sono religiosamente caratterizzati ed evidentemente rappresentativi dell'Islam; i nostri eroi combattono usando armature da combattimento che sono versioni un po' più piccole degli armored trooper di Votoms; il nostro protagonista, narrazione in prima persona, è un killer nato: ha un talento formidabile ed è un genio del combattimento.
Il suo problema è essere un solitario (inizialmente) incapace di inserirsi nella grande famiglia dei marines; questo primo libro racconta una versione sintetizzata del training introduttivo e le prime 2 missioni.
Il percorso del protagonista è uno stupidissimo 'da killer a leader'.
L'autore scrive bene ed è bravo nell'utilizzo dello slang militare: non è certamente originale come strumento per creare immersione, ma lo fa con fluidità e parsimonia. Funziona.
Leggerò sicuramente il prossimo, probabilmente anche un paio dopo: la serie è arrivata a 15 ed è ancora in corso, sospetto difficoltà nel mettermi in pari, mi stuferò prima.
Tutto ciò detto, di tutti i cloni di Heinlein, questo è il mio preferito da tempo.

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