Wicked - For Good: seconda parte di Wicked. Certamente non un flop, ma sensibilmente inferiore rispetto al precedente, al punto da incassare meno e subire diverse critiche.
I problemi sono 3.
Il primo e più lampante: non ci sono canzoni all'altezza del primo film. Tutte le canzoni più famose del musical sono nel primo film, le più popolari se non le migliori; in questa seconda parte ci sono buone canzoni, nessuna cantabile, nessuna facile, tutte troppo ingranate nel raccontare scene del film.
Il secondo problema è l'assenza di quel sense of wonder traboccante nel primo film: la maggior parte dei setting sono gli stessi, quelli nuovi sono privi di personalità; non ci sono nuove e fantastiche creature (ci sarebbero i compagni di Dorothy ma il loro tempo in scena è talmente limitato da renderli insignificanti).
A proposito di Dorothy, il terzo e più grave è la storia.
Il film riprende la vicenda un anno dopo, la prosegue fino a concludere il flashback e tornare al tempo presente all'inizio del primo film, la porta a conclusione; il primo film è narrativamente più concreto e compatto, qui ci sono troppe storyline, troppi personaggi e lo scope della storia diventa troppo vasto: i personaggi si perdono per strada, le motivazioni e i comportamenti cambiano da una scena all'altra senza logica, nessuno si comporta con sensatezza e l'intera vicenda viene spintonata avanti da incidenti inconsistenti tra loro.
Qualche esempio: l'uomo di latta viene introdotto, gli viene costruito addosso un rapido character arc, poi sparisce senza conclusione; stesso discorso per gli altri compagni di Dorothy: hanno tutti a che fare con i personaggi protagonisti di Wicked, ma non fanno realmente parte della storia, sono trattati come oggetti di scena, mostrati e dimenticati senza un proprio valore narrativo.
Stesso discorso per il mago, anche peggio: non è possibile investire un personaggio di così tanto tempo e peso nella storia, e poi farlo uscire fuori campo con irrilevanza.
Certo, il fulcro della storia sono le due protagoniste: il resto dei personaggi e vicende sono importanti solo in relazione alla loro narrazione, quando si allontanano da questa tangente, i personaggi secondari svaniscono. Ha senso, ma è fatto male: il risultato finale è l'impressione di un film da cui siano state editate via un paio d'ore di contenuti, senza però aggiustare quanto rimasto per compensare i vuoti.
La sceneggiatura di For Good è un casino e sembrerebbe immediatamente evidente il perché: questo secondo film è quello dove vengono aggiunte più scene e dettagli alla trama del musical, è in questo secondo film che gli autori hanno dovuto produrre il grosso del materiale originale, e il risultato è decisamente insufficiente.

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