Infinite: ho sentito parlare di questo film qualche giorno fa, quando il regista e l'attore protagonista si sono detti ingannati, delusi e offesi dalla decisione del distributore di cancellare la release cinematografica e andare diretti sullo streaming.
Hanno fatto bene. Il film è una merda, al cinema sarebbe stato un flop: così si può mascherare.
E' una brutta copia di Matrix mescolato a Highlander, e quindi anche a Old Guard di Netflix.
Ci sono alcune persone speciali tra noi: ricordano le loro vite passate e accumulano conoscenze e skills a oltranza.
Alcuni sono buoni. Altri cattivi.
I cattivi stanno vincendo.
Mark Wahlberg è la reincarnazione del capo dei buoni, ma da bambino l'hanno preso per matto e curato per malattia mentale mandando in malora il suo 'awakening'. Nelle sue memorie c'è, naturalmente, il segreto per salvare il mondo dal malvagio Chiwetel Eijiofor.
Bla bla bla... impara il kung fu... diventa il salvatore.
Nel ruolo della donna, Sophie Cookson. Per tutto il film mi sono chiesto dove l'avessi già vista: Kingsman.
Questa brutta cagata, comunque dotata di alcune divertenti scene d'azione, è diretta da Fuqua e non l'ha aiutato a risollevare la carriera; è tratto da un romanzo: ho letto la trama del romanzo e sembrano due cose completamente diverse.
Ci sono un sacco di effetti sonori e visivi che ricordano i Transformers di Bay.
Wahlberg è in forma spettacolare ma i 50 anni si vedono.
NOTA: c'è anche il poliziotto pazzo di Brooklyn 99, non mi sono disturbato a leggere il nome, nello stesso identico ruolo.

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