Persona 3 Reload: uscito nel 2024, remake dell'originale Persona 3 del 2006.
Operazione di successo da parte di Atlus, premiata da critica e vendite, unicamente (ma fortemente) criticata per l'assenza dei contenuti extra contenuti nelle edizioni successive del gioco originale: l'epilogo giocabile The Answer dall'edizione FES del 2007, la protagonista femminile dalla versione Portable del 2009.
Sarebbe come realizzare un remake di vanilla Persona 5, invece di Persona 5 Royal: un po' di giocatori potrebbero incazzarsi, specialmente se il produttore tentasse di ri-vendere i contenuti extra a un prezzo irragionevole.
NOTA: The Answer esiste per Reload, come dlc, a un prezzo indecente.
Avevo giocato la prima versione dell'originale, non era mia intenzione rifarlo.
L'ho comprato in forte sconto dopo l'annuncio del prossimo remake, prevedibile, di Persona 4.
Visto che sono terribilmente, oscenamente bloccato con i Trails (Daybreak 2 mi ha quasi tolto la voglia di vivere), ho pensato di rimettermi sui Persona in attesa del sesto.
Tutto ciò detto.
Si parte dal clamoroso e infinito trionfo di Persona 5: la serie Persona ha sempre avuto le storie, il gameplay e le musiche, con Persona 5 il pacchetto ha raggiunto la perfezione aggiungendo visual ed estetica formidabili; avendo speso tanto tempo e arte, avendo riscontrato così immenso ritorno, è stato facile per gli amici di Atlus decidere di rifare Persona 3 e 4 utilizzando lo stesso motore grafico di P5, simili scelte stilistiche e ampliando/modificando parti del gameplay originale per aggiornarle al modello stabilito con P5.
Ecco.
Questo è il punto dirimente.
Persona 3 Reload è Persona 3 trasformato per assomigliare a Persona 5; il core di Persona 3 Reload, tuttavia, rimane quello di un gioco del 2006: il risultato finale, senza girarci troppo intorno, è una versione light e semplificata di Persona 5.
Nonostante tutte le aggiunte, Reload non arriva alla complessità narrativa e di gameplay di P5: è un gioco di 20 anni fa.
La sceneggiatura tratta argomenti importanti per la serie: il rapporto tra adulti e giovani in particolar modo, l'intensa critica della società giapponese e un notevole focus sul suicidio e l'accettazione della morte; la sensibilità, però, è quella del 2006. Ci sono i contenuti, mancano la raffinatezza e l'evoluzione.
Il passo della storia, inoltre, è quello di una produzione con un budget molto inferiore e possibilità tecniche completamente diverse da quelle odierne; la vicenda è disorganizzata, le scene mancano di struttura, è pieno di passaggi che tradiscono chiaramente scelte di racconto dovute a costrizioni tecnologiche ed economiche.
Esemplare, in questo senso, l'aspetto del romance: una volta iniziata una relazione romantica, il gioco ne tiene conto in rarissime occasioni, causando una serie di dialoghi e situazioni che sono assolutamente il contrario di immersive e decisamente irritanti.
Lo stesso si riflette un po' ovunque: Persona 3 ha un unico grande dungeon tutto uguale, una palla di level design estremamente banale e facile (compensa con difficoltà dei combattimenti superiore), è generalmente ripetitivo e noioso. Lo era già allora, oggi ancora di più perché abbiamo avuto l'esempio di P5.
Oggi, è Persona 5 fatto male.
Onestamente, però, comprendendo cosa si sta giocando, è un'ottima produzione, remake di un amatissimo classico, è meglio in tutto e per tutto rispetto all'originale (salvo i contenuti mancanti); come tutte queste operazioni, l'impegno e lavoro profuso nel renderle visivamente contemporanee non riesce a nascondere le limitazioni del core gameplay e dei testi originali.
E' la versione migliore di P3, è sensibilmente inferiore di P5.
Qualche considerazione varia: contiene tutti i concetti chiave della serie in forme che sarebbero poi state esplose e perfezionate da P5; molti dei social links sono davvero poco interessanti e offensivi, mostrano la non-sensibilità giapponese di 20 anni fa; il finale è commovente, ma narrativamente confuso; le animazioni di Wit Studio sono di mediocre qualità; ci sono diverse citazioni da Evangelion che a suo tempo non ricordo di aver notato (il risveglio del protagonista, Ryoji/Kaworu); assolutamente fortissima, ancora oggi, l'immagine di questi minorenni che si puntano una pistola alla testa per accedere al potere di combattere la società e il mondo degli adulti.
Non vale la pena al prezzo di lancio, specialmente se avete giocato l'originale; vale la pena a prezzo budget e potrei comprare Episode Aigis quando lo troverò molto scontato.

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