Feed (Id, 2010): è il primo libro nella complessa serie "Newsflesh" di Mira Grant. 
NOTA: dietro questo nome si nasconde Seanan McGuire e sono sconvolto. La differenza tra lo stile usato per Discount Armageddon, usa e getta/tipo mediocre web novel, e questo è abissale: parliamo di qualcosa simile a Nick Harkaway e le sue personalità.
Mi inchino profondamente all'esagerata abilità narrativa richiesta a esaudire e corrispondere così precisamente a diverse esigenze di pubblico, nicchie di mercato. 
Casomai non fosse chiaro: Feed è brillantemente scritto, è innovativo e originale, possiede un eccellente world building ed è stato un grande successo. Ora che scrivo ci sono 4 romanzi e una decina di novellas.
E' una storia di giornalisti in un mondo post-zombie: non c'è stata l'apocalisse, la società è sopravvissuta, cambiata e trasformata, non crollata. 
La critica principale a questo romanzo è una certa scarsità di zombie: questo non è Walking Dead, qui i protagonisti sono giornalisti, la storia gira intorno a un'investigazione giornalistica, ma il setting è sul genere 28 Mesi Dopo. C'è una 'nuova normalità' fatta di rigidissimi controlli contro infezioni, gestione dei morti; ci sono parti di nazioni abbandonate in mano agli zombie, impossibili da recuperare; ci sono gated community e persone che vivono in aree povere. 
Il fulcro, però, non sono gli zombie: è il giornalismo e come l'autrice immagina cambierebbe la professione nella nuova società.
Il world building, come dicevo, è impressionante: è semplice, non ci sono creature o tecnologie inimmaginabili, e si basa essenzialmente sull'interpretare trend contemporanei, portarli a una conclusione possibile solo nel contesto degli zombie. 
E' circa il 2040, gli zombie sono una realtà da un paio di decenni: quando iniziò la piaga, i media istituzionali e i governi furono lentissimi a muoversi e/o cercarono di dissimulare la realtà e manipolare le informazioni; a salvare la società e consentire una più rapida reazione all'emergenza, furono i 'blogger' e, più in generale, i giornalisti digitali, amatori non professionisti su internet: nessun filtro, notizie immediate, furono la spina dorsale della reazione popolare all'infezione degli zombie. 
Oggi i giornalisti digitali sono una categoria specifica con regole, organizzazioni e appropriate infrastrutture. 
Blog, field journalism, news online, rating, tecnologia per riprese ed editing, come produrre contenuti, come vengono consumati i contenuti e come valutarne il successo; tutto l'apparato legale intorno all'attività giornalistica. Non so quanta competenza reale abbia l'autrice, ma la rappresentazione è verosimile, credibile e appassionante. 
Non mi entusiasmavo così per il concetto di 'giornalismo' dai grandi film americani sul tema di decenni fa.
C'è tutto un ecosistema di ruoli e lore dedicato.
I nostri protagonisti sono due fratelli (fratello e sorella) più un'amica: sono giornalisti super rampanti; la sorella è una newsie, si occupa di fatti e verità; il fratello è un irwin (se devo spiegare la citazione, siete troppo giovani o non giovani abbastanza da conoscere il figlio), si occupa di azione andare in giro a cercare pericolo; l'amica è una fictional, scrive poesie e storie. 
I giornalisti, in questa nuova società, sono celebrità vere e proprie.
Ora, mentre è vero che ci sono poche scene con zombie nel corso del libro, la presenza degli zombie è costante e profondamente integrata nella vicenda; la rappresentazione degli zombie è altrettanto realistica e scientificamente verosimile, non consumo molto sugli zombie (piacciono a mia moglie), ma il lavoro dell'autrice sull'origine del virus, il suo funzionamento e diffusione, e come abbia alterato la società è impressionante e avvincente. 
Come per il giornalismo, c'è molta attenzione sulle procedure per gestire il day to day del vivere con gli zombie, la sua quotidianità.
Tutto ciò detto. 
E' tempo di elezioni presidenziali americane e i nostri protagonisti sono chiamati a seguire la campagna di uno dei candidati repubblicani (quello più moderato).
Grande entusiasmo e successo, finché non cominciano ad accadere terribili incidenti. 
C'è un po' di satira e critica della politica americana: il libro non è abbastanza lungo da avere così tanto giornalismo e così tanti zombie, e poi potersi anche dedicare a una raffinata e profonda disanima sul degrado della politica, etc etc. 
Quel po' che c'è, tuttavia, è ben fatto e dà pensieri. 
Il segreto dietro la causa degli incidenti è ovvia, ma c'è un motivo preciso per questo e ne parlerò dopo spoiler.  
Prima passare agli spoiler, due cose: il rapporto tra i fratelli è al centro della storia, è morboso e volutamente così; i fratelli non sono incestuosi, le persone intorno sospettano, nessuno dei due ha relazioni e si fidano solo l'uno dell'altra: sono traumatizzati, sono motivati e l'autrice è abilissima a calcare sull'esagerazione di questo rapporto e renderlo perfettamente naturale ed emotivamente appassionante. Seconda cosa: esiste un testo ufficiale del 2012 intitolato "Fed", è una breve riscrittura di parti degli ultimi cinque capitoli del libro. Un finale alternativo. Preferisco il finale ufficiale. 
Il finale è impeccabile, climax perfettamente strutturato, non si può criticare.
Ah. Un'ultima cosa: esprimo apprezzamento per i molti giochi di parole contenuti nei titoli. 
Feed è un ottimo romanzo, sorprendente, pieno di pensieri stimolanti e idee originali, ben scritto e organizzato. 
SPOILER SPOILER SPOILER
Il cattivo è il politico fascista, pazzo religioso che odia i giornalisti. E' ovvio fin dall'inizio ed è così anche alla fine, e il messaggio è molto chiaro: se sembra cattivo, parla e si comporta come  un cattivo, probabilmente lo è e dovremmo smetterla di credere diversamente. Questo romanzo è del 2010, il primo mandato presidenziale di Trump iniziò nel 2017, eppure il clima doveva essere evidente e inevitabile. 
La sorella muore, viene infettata e il fratello la uccide; poi il fratello va a uccidere il politico: questo messaggio è meno lodevole, ma altrettanto preveggente. 
La versione di Fed: il fratello viene infettato e muore, la sorella uccide il politico poi si uccide perché non può vivere senza il fratello. Speravo in un finale alternativo felice... no.