All You Need Is Kill 2025: parliamo del lungometraggio animato prodotto da Studio 4C. Rispetto alla storia originale di Sakurazaka, questo nuovo adattamento altera parecchio.
In peggio, ovviamente.
Nessuno di rilevante nello staff, molti nomi giovani con poca esperienza.
Il film è stato circa apprezzato, circa criticato: qua e là è stato visto con entusiasmo, altri l'hanno trovato una menata; mi schiero dalla parte di questi ultimi.
Circa un anno prima, un gigantesco albero spaziale è atterrato sulla Terra e poi basta; la nostra protagonista, Rita, fa parte di un gruppo di volontari impegnati a studiare/cercare di rimuovere l'alieno: improvvisamente l'albero si attiva e spara semi (nel senso di semi dell'albero) che si trasformano in mostri, Rita viene uccisa e finisce nel loop.
Passa qualche tentativo, Rita scopre di non essere l'unica nel loop.
I due protagonisti sono interpretati molto diversamente dall'originale: Rita è una giovane traumatizzata da un incidente da bambina la cui vita è ferma e senza speranze, Keiji è un nerd/otaku che non si mai ripreso dai tempi del bullismo a scuola.
Diventare immortali, morire per divertimento, combattere e uccidere un sacco di mostri li trasformerà in persone migliori e darà loro la sicurezza di iniziare persino una relazione.
L'animazione è ben fatta, il character è volontariamente sgradevole e diverso dallo standard giapponese (ricorda vagamente Aeon Flux).
Si guarda, è inferiore al libro e al film americano.

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