infodump: ultimo per il 2023. 
Partiamo dai film. King Richard: ci eravamo dimenticati della sua esistenza, è il biopic sul padre delle sorelle Williams, classica (ma non comune) storia di un padre esaltato che costringe le figlie a diventare sportive, in questo caso, di successo; il tennis si presta molto a questo tipo di storie perché è uno sport individuale e ci si può allenare relativamente a basso costo; è un buon film.
Indiana Jones and the Dial of Destiny è praticamente un film in cg e, ancora una volta, non avrebbe dovuto esistere. Oscenamente lungo. 
Guardians of the Galaxy vol. 3: a testimoniare quanto la fatigue sia severa, citiamo solo di passaggio l'ultimo film di Gunn per Marvel/Disney prima di passare alla Distinta Concorrenza; non è un brutto film, ma è il peggiore dei tre: inutilmente drammatico, risolve più o meno tutte le trame rimaste in sospeso e dice addio ai personaggi così come li abbiamo conosciuti, manifestamente realizzato per concludere un ciclo, avrebbe potuto essere giocoso, invece si è puntato sulla tragedia. Clock è un thriller psicologico estremamente noioso a base di ormoni femminili, orologi biologici, peer pressure e maschilismo: una donna che non vuole avere figli si sottopone a un trattamento per essere curata.
Silent Night è l'ultimo film americano di John Woo ed è una merda inguardabile, probabilmente il suo peggiore, inoltre uscito in concomitanza con alcune sue infelicissime interviste: sembra la produzione di un esordiente alle prime esperienze con il digitale.  
Special Agent è un noioso circa-action spy movie coreano del 2020, agente del sud che infiltra il nord e succedono cose. The Moon, altro film coreano uscito quest'anno: leggermente scifi, è una banale storia aerospaziale di sacrificio, devozione e ingegno; uguale a mille film americani. 
Bungo Stray Dogs The Movie - Beast: ovvero il film dal vivo. Storia alternativa rispetto a quella originale, basata su una specifica ln, con protagonista Akutagawa; non è inguardabile ma è un altro tipo di film giapponesi che non ho più lo stomaco di guardare: gli adattamenti a basso budget di anime/manga/ln dove tutti urlano ed esagerano qualsiasi cosa. 
Goblin Slayer S02: ne parlo qui solo perché non c'è niente di particolare da aggiungere; è la seconda stagione di Goblin Slayer, 12 episodi che portano l'adattamento animato a concludere l'ottavo romanzo (con qualche frammento di scena da Dai Katana); staff e cast rimangono gli stessi; c'è un po' più fanservice del solito, qualche buon combattimento e il solito Goblin Slayer. 
Un paio di anime di cui ho deciso la fine: Berserker of Gluttony è una banale serie fantasy per qualche motivo considerata migliore della media, assolutamente mediocre; Bastard!! la serie animata Netflix realizzata da Liden non ha difetti ed è una buona produzione fedele al materiale originale, il problema è proprio il materiale originale o, per meglio dire, il problema è non avere più 10 anni: Bastard!! Tette e Metal non è più qualcosa con appeal per me; Onmyoji, ennesimo adattamento dei romanzi di Baku Yumemakura dedicati ad Abe no Seimei, incredibilmente è la prima volta in animazione: è una produzione Netflix minore, mediocremente realizzata da uno studio giapponese molto secondario; My Daemon è un'altra serie animata Netflix, questa volta in cg con uno stile molto particolare, specie di pokemon drammatico scifi con conflitto sociale: è molto interessante e ben fatta, ma il protagonista è un bambino insopportabile e non sono riuscito a superare il terzo episodio.
A proposito, ho smesso di leggere Killing Bites: è andato completamente a puttane dopo il time skip.
Libri: Embers of War di Gareth Powerll è un libro di fantascienza con soldati moralisti che mi ha rotto i maroni dopo poche pagine. 
Wolf Hunt di Jeff Strand, primo libro in una fortunata serie di action/horror divertenti con criminali licantropi tipo Pulp Fiction. Lo stavo finendo, l'ho mollato qualche pagina dopo la metà perché completamente non investito nella storia o i personaggi.
Luda di Grant Morrison, secondo libro per Morrison, primo romanzo: è un urban fantasy con travestiti o trans, è scritto in un modo che ricorda Kadrey, senza la stessa qualità e il soggetto è troppo forzata nella sua rappresentazione.
Station Eternity di Mur Lafferty era cominciato bene con un'idea interessante e una versione scifi femminile di Sherlock, ma il personaggio è un fastidioso e banale stereotipo di donna nevrotica completamente insopportabile.
Interior Chinatown di Charles Yu è stato premiato ed è un notevole esercizio letterario, è scritto in forma di sceneggiatura e i personaggi vivono in un telefilm poliziesco, è molto meta e avrebbe funzionato meglio in una forma più breve e concisa. 
How to Rule an Empire and Get Away with It di KJ Parker è il secondo libro in una non-serie, il primo mi aveva positivamente sorpreso, questo non ha mai ingranato allo stesso livello e il protagonista è insopportabile. 
Whale di Cheon Myeong-Kwan: storia incrociata di 3 donne leggermente mistiche nelle più povere e rurali zone della Corea, l'edizione inglese è stata candidata al Booker internazionale; storia di stupri, violenza su minori, omosessualità e ritardi mentali con una sensibilità inappropriata per i nostri standard, e quindi molto interessante. E' un marone e la traduzione italiana non gli fa un favore: pesante e senz'arte. 
Between Two Fires di Christopher Buehlman è un libro molto apprezzato che volevo leggere perché dell'autore di The Blacktongue Thief, ma è un libro completamente diverso che sembra scritto da un'altra persona: horror mistico religioso, vagamente ricorda Giovanna d'Arco, ambientato durante la morte nera con una cavaliere decaduto, una giovane santa e un prete circa-scomunicato in viaggio verso Avignone. E' scritto per essere intensamente mimetico di un vero romanzo medievale, con un linguaggio contemporaneo e aggiornato in tutte le caratterizzazioni. Ho saltato delle grosse parti, sono arrivato alla fine ma non posso certo considerare di averlo letto. E' bello ma non per me.
On Target di Mark Greaney è il secondo Gray Man, ho provato a dargli un'altra occasione. Non ce ne sarà una terza.
The Old Man and the Pool di Mike Birbiglia: divertente, i comici depressi sono sempre i migliori. Ormai ho smesso di ricordare tutti gli spettacoli che comincio e mollo, quindi scrivo solo di quelli buoni. 
So... sono qui ad aggiungere una parte: pensavo sarebbe stato più difficile, invece si trovano molto facilmente su youtube. Parlo dei 2 specialini del Doctor Who con Tennant. 
Ci sono 2 cortometraggi di un paio di minuti con del Doctor Who interpretati da Tennant e usciti in concomitanza con i suoi speciali: sono due episodi realizzati per qualche forma di beneficenza, il primo è comico e vede il Doctor interferire involontariamente con la creazione dei Dalek, il secondo è la lettura di una famosa (?) storia per bambini. Tennant è infinitamente eccellente. 
I 2 corti si chiamano: "Destination: Skaro" e "The Way Back Home". 
Chiudo l'ultimo infodump con l'action rpg indie che online viene descritto spesso come quasi un capolavoro con solo qualche piccolo difetto, Eternights: ha controlli pessimi, combattimento noiosissimo, elementi sociali presi da Persona ma ridotti all'osso, non riesco a spiegarmi il motivo del suo quasi successo.