The Unity of Heroes: aka Kung Fu Alliance, ma il suo vero nome dovrebbe essere Once Upon a Time in China 6.
Perché questo è.
Vincent Zhao torna a interpretare i panni di Wong Fei-hung, l'eroe degli Once Upon a Time in China (5 film, i primi 3 con Jet Li) e della serie tv "Wong Fei-hung Series" (grande titolo, due anni di trasmissione tra il 1995 e il 1996).
Se internet non mente, il film non è uscito al cinema per essere rilasciato direttamente in dvd o in streaming.
Zhao si produce il ritorno al ruolo del suo primo successo, 22 anni dopo, e sceglie un regista esordiente (stando a IMDB) che prova e riesce in una decente imitazione di un classico Tsui Hark.
Secondo le informazioni ufficiali, Zhao avrebbe 46 anni: ne dimostra 10 di meno (almeno); anche questo suo film dimostra molti anni di meno, nel senso che sembrerebbe essere stato prodotto allora.
E' classico o vecchio, a seconda dei gusti.
Non è Ip Man. Zhao non è Donnie Yen, ma il problema è più nella struttura che nell'interpretazione dell'attore: la regia di Unity of Heroes è vecchia, le sue sequenze d'azione sono trapassate, la sceneggiatura con la solita storia di buoni e uniti cinesi contro la malvagia influenza dei capitalisti occidentali è particolarmente scema.
Il film riesce maggiormente nei suoi momenti umoristici: avrebbe potuto essere una buona parodia.
Accanto a Zhao ci sono 3 discepoli un po' rincoglioniti, e un paio di donne non proprio brillanti.
Si guarda e non sono certamente ore sprecate, soprattutto per chi vide i film nei loro anni di uscita ed è suscettibile all'effetto nostalgia molto abbondante ed evidente in tutta la produzione.
E' però privo di qualsiasi significato ulteriore.