March Comes in like a Lion: penso di istituire un personale ''premio alla donna giapponese piu' disturbata'', in questo film una ragazza che vive di prostituzione e in generale alla bel e meglio un giorno va a trovare il fratello ospedalizzato in seguito ad incidente e consecutiva perdita di memoria; lui le chiede chi sia, e lei gli risponde di essere la sua amante. Da quel momento i due vivranno in un appartamento abbandonato fra tenero e delicatamente rappresentato sesso incestuoso (CAT III piu' per gli argomenti che per lo scarso contenuto erotico), la paura di lei che lui riacquisti i propri ricordi e tanti piccoli espedienti per sopravvivere giorno dopo giorno. Per il tipo di narrazione e ambiente sociale il film sembra potrebbe essere stato diretto da Iwai (vari indietro per il blog) ma non e' cosi' e si vede: noioso, insensato, senza inizio, fine e neppure una qualche connessione fra le scene: colori chiari, dialoghi minimi, silenzi. Il tizio che me l'ha passato l'ha definito ''elegiaco'', per me vale giusto ad avvicinare alla tomba. Il titolo e' parte di un proverbio inglese (dico inglese perche' non mi pare d'averlo mai sentito in italiano) che dovrebbe fare piu' o meno in questo modo: Marzo viene come un leone e se ne va come un agnello, qua e la' pero' l'ho anche trovato proposto al contrario e probabilmente puo' essere variamente detto nelle due versioni a seconda della situazione climatica del Marzo in questione facendo di fatto allusione alla ventosita' del mese.