Rental Family: siamo stati seduti su questo film per parecchi mesi, è un bel film. Avremmo dovuto guardarlo prima. 
Due pensieri iniziali: prosegue la rinascita artistica, professionale e umana di Brendan Fraser, e continua a essere una delle storie più (spero) genuinamente felici da Hollywood.
Il rapporto tra cinematografia occidentale e giapponese sembra aver raggiunto un livello di maturità tale da consentire semi-consecutive collaborazioni di eccezionale qualità e perfetta commistione tra i due mondi produttivi: Perfect Days, Rental Family.
NOTA: non voglio dire Rental Family sia al livello di Perfect Days come opera, ma l'immersione occidentale nel sistema Giappone sì.
Brendan è il solito attore semi-fallito/mai-partito finito per qualche motivo in Giappone, campa di particine qua e là; un giorno incontra Takehiro Hira: è il titolare di una società che offre attori per soddisfare bisogni personali. 
Uhm, detto così suona male. 
Ti serve un finto fidanzato per levarti dai coglioni mamma e papa? Questo è il livello 1 e qualcosa che si vede anche in Occidente; ma in Giappone la profondità del 'problema' è molto superiore. 
C'è quella che deve fingere di sposarsi con un uomo perché è lesbica, ma senza il matrimonio con un uomo la famiglia non la lascia libera, letteralmente; c'è quello che tradisce la moglie, la moglie pretende le scuse dell'amante, lui le presenta un'attrice che si scusa al posto dell'amante; c'è quello che vuole un finto business man americano al proprio funerale per darsi un tono e svariati altri casi. 
Alcune istanze sono comiche, ridicole, ma altre spingono allo scoperto il rapporto terribilmente arretrato tra società giapponese, salute mentale e diversità. 
Aldilà del rifiuto dell'omosessualità e altre scelte non convenzionali, in Giappone la psicanalisi è mal vista e ogni riferimento alla cura della propria psiche è considerata una debolezza, qualcosa da nascondere, da tenere dietro porte chiuse. Questa stigmatizzazione non è un concetto originale, è già stato visto ed esplorato (non molto a dirla tutta), ma la prospettiva di questo film ne mostra alcuni aspetti meno noti, certamente al pubblico occidentale, e lo fa con una tenerezza che riporta alla mente, per chiudere, proprio Perfect Days. 
Il tentativo di trovare, raggiungere e mantenere la felicità all'interno della complessa, rigida e impietosa struttura della società giapponese. In senso più lato, società umana.
Vari attori e attrici giapponesi coinvolte nel progetto, ovviamente: Akira Emoto, Mari Yamamoto di Monarch. 
Ah, giusto: il film è prevalentemente in giapponese, ma quasi tutti intercalano frasi e passaggi in inglese; meglio guardarlo con i sottotitoli anche per l'inglese, causa forte accento di alcuni degli interpreti giapponesi.
Regia di Hikari, secondo film di grande successo per lei, seconda presentazione a un importante festival cinematografico (TIFF e Berlino).
SPOILER SPOILER SPOILER
Non c'è un vero finale. Brendan diventa un membro fisso del gruppo di attori, li influenza e aiuta ad aggiustare un po' il tiro portandoli a rifiutare alcune tipologie immorali di richieste per dedicarsi più eticamente all'idea di aiutare. Un po' semplicistico, ma onesto.


You and I Are Polar Opposites S02: hanno avuto il coraggio. 
Gli amici di Lapin Track, nonostante il budget ridicolo, hanno risposto al pubblico con un supremo gesto d'amore.
La seconda stagione segue alla prima riprendendo l'adattamento esatto del manga deciso dalla produzione: ogni episodio riporta le tavole e i dialoghi originali senza apportare la minima modifica, salvo ottimizzare la narrazione e aggiustare l'editing per le parti saltate; come da copione per il racconto dell'ultimo anno di high school, c'è più spazio alle coppie side, più angst pre-diploma e le ansie del passaggio al mondo degli adulti.
Visivamente è... decente. Il character design è preciso all'originale ed estremamente endearing, e gli animatori hanno compiuto scelte di 'allocazione dello sforzo/budget' che sono tristi ma intese a offrire il prodotto migliore possibile: molte animazioni riciclate (flashback continui), molte immagini ferme e interi minuti di evidente risparmio energetico per consentire alla produzione di animare, qua e là, alcune scene chiave con maggiore ricchezza di dettagli e frame.
Funziona, sono stati bravi, è un peccato serie come questa siano realizzate in economia.
Uhm.
Altri 13 episodi, totale 25. 
Dicevamo: coraggio e amore. 
I fan del manga sono stati puniti da un finale tirato via, risolto con alcune cartoline d'epilogo con il futuro dei personaggi e rispettive relazioni; l'anime prende quelle cartoline e dedica quasi 10 minuti del finale dell'ultimo episodio a esploderle in brevi, ma piene, scene con dialoghi e contenuti originali. 
Lapin Track, dopo aver prodotto 24 episodi pedissequamente basati sul manga, ha inaspettatamente, meritevolmente aggiunto al finale originale per dare ai fan quella chiusura e quegli epiloghi felici che avevamo sperato e aspettiamo dal due anni.
Grazie.


Legend of the White Dragon: cominciamo dalla fine. 
Chi ha seguito questo progetto dal Kickstarter del 2019 vuole sapere solo una cosa: ne è valsa la pena? I soldi, l'attesa? No. 
E' una merda inguardabile. 
Dispiace.
Cominciamo da Bat in the Sun. 
Canale Youtube di produzioni indipendenti con una particolare attenzione agli effetti speciali digitali, immaginate qualcosa di più ambizioso, ma simile, a Freddie Wong, Corridor Digital e altri simili. 
Bat in the Sun è la creazione della copia padre-figlio, Sean e Aaron Schoenke.
Nel 2019, come detto sopra, lanciano una campagna su Kickstarter (la prima fallimentare, la seconda un successo) per finanziare un lungometraggio dal vivo: al progetto sono attaccati una quantità di attori dalla serie originale dei Power Rangers (e non solo), specialmente Jason David Frank, e anche 'vere' celebrità hollywoodiane come Michael Madsen.
Yep. 
Sia Frank che Madsen sono morti prima dell'uscita del film, tecnicamente è l'ultimo per entrambi.
La produzione è stata un casino ed è arrivata alla fine attraversando svariati problemi, ritardi, budget, strike, covid, morte di attori, etc etc.
Ah, prima di dimenticarmi: c'è anche Mark Dacascos.
Il film avrebbe dovuto essere una versione adulta dei Power Rangers (i giapponesi stanno realizzando super sentai maturi da decine di anni).
Frank è il White Dragon, ex-super eroe accusato di aver causato la distruzione della Città e la morte di un sacco di gente, da anni vive nascosto avendo perso i propri poteri; la città è in mano al crimine.
Bla bla, riacquista i poteri, torna a combattere.
Non so da dove cominciare: attori incapaci possono fare commedia perché a essere ridicoli si può ridere di e con loro; provare a impegnarli in un dramma li rende comunque ridicoli, ma tristemente. I combattimenti sono penosi, vale quanto sopra: combattimenti ridicoli nel contesto di una commedia possono funzionare, in assenza di autoironia sono semplicemente noiosi e non interessanti. 
La storia è stupida, i dialoghi sono penosi. 
Sembra una produzione amatoriale, avrebbe dovuto essere qualcosa di semi-professionale.
Rimane persino senza un finale, come se dovessero farne un seguito. 
Non è possibile salvare qualcosa: gli effetti speciali sono decenti, ma non abbastanza da giustificare o risollevare il resto; è assolutamente, completamente una merda e do soprattutto la colpa a Schoenke: arrogante e incapace.


The End of Oak Street: suburbia americana inizia anni '80. Anne Hathaway è una donna intelligente e indipendente, frustrata e insoddisfatta dalla propria vita casalinga; Ewan McGregor è un buon uomo senza particolari qualità che cerca di fare il proprio dovere ma gli manca la scintilla richiesta dalla moglie. 
Hanno 2 figli: il maschio è il normale ragazzino mediocre di Stand by Me, la femmina prende dalla madre ed è una promettente lesbica.
In questo contesto di ampia rottura di palle, la strada dove vivono si trova trasportata nella preistoria con dinosauri incazzati ovunque. 
Uhm.
A mia moglie è piaciuto. 
E' uno strano incrocio tra un classico film anni '80 e qualcosa di un po' più vecchio con chiare influenze di Verne, Haggard, etc.
Gli effetti speciali alternano graziosi pupazzi fisici a cg di scarsa qualità (il cane è terribile); c'è qualcosa di finto indie in questa produzione. 
E' il nuovo film di Mitchell, quello di It Follows, ed è stato un buon successo commerciale. 
Si guarda.
SPOILER SPOILER SPOILER
Sopravvivono tutti con qualche shenanigans temporale.


Movie 43: è una raccolta di 14 cortometraggi (tipica struttura all'interno di una cornice) del 2013. Mai sentito parlare, ho visto uno snippet su reddit qualche giorno fa e l'ho cercato. 
Incredibile cast di attori, ne cito solo qualcuno: Hugh Jackman, Halle Berry, Gerard Butler, Emma Stone, Richard Gere, Uma Thurman. 
Un gruppo di ragazzini, per alcuni motivi stupidi, naviga nel deep web alla ricerca di un film proibito conosciuto solo come Movie 43; mentre lo cercano, trovano un sacco di altri video. 
Comicità per adulti, c'è qualche nudità, ma è soprattutto una questione di volgarità estrema: i film caserecci di Adam Sandler sembrano raffinata commedia francese al confronto.
Non posso fare esempi: ogni storia è troppo breve e qualsiasi esempio rovinerebbe le punchline. 
NOTA: esistono 2 versioni del film. Esistono, per meglio dire, 2 versioni della cornice: quella che ho visto io, una diversa con Dennis Quaid. Il resto dei contenuti è uguale. Dubito cercherò l'altra versione. 
Mia moglie e io abbiamo riso, molto. 


infodump: Don't Die Dave di AR Witham è un clone/omaggio di DCC rimescolato con amarcord anni '80 + gioco virtuale alla Ready Player One: è ben scritto, non fa per me. Evaluation di Brad Botz è il primo nella serie military litrpg "Earth Reformation", noioso. Alice in Borderland è un famoso manga (con adattamenti animati e live action) di Haro Aso: 18 volumi tra il 2010 e il 2016, grande modello delle storie con giochi mortali alla Squid Game, forti temi psicologici, gigantesco marone, ma è considerato un classico seinen. Damsels and Deathrays e Maidens and Master Minds di Jay Aury sono il secondo e il terzo nella serie "Villains for Hire": i combattimenti vanno aldilà delle aspettative, stranamente, invece, le scene di sesso sono di una mediocrità avvilente. Sembrano scritte da qualcuno che ha solo fatto bad sex nella sua vita: ripetitive, programmate, senza alcuna passione o divertimento. Ho letto il secondo, il terzo l'ho lasciato a metà. Ghost Rider - Trail of Tears: miniserie in 6 albi scritta da Garth Ennis, disegni di Clayton Crain (ricorda Frazer Irving), del 2007; dovrebbe essere la seconda miniserie di Ennis su Ghost Rider dopo la mediocre Road to Damnation: questa è stata decisamente più apprezzata, ma è un po' facile. Ambientata durante la guerra civile americana, segue un ex-soldato (che non è il Ghost Rider del tempo) impegnato a dare la caccia a una serie di razzisti che hanno ucciso il suo amico nero e famiglia. Guerra, razzismo e vendetta: Ennis va a nozze, ma nessuna pagina della mini merita di stare tra i suoi capolavori. Fated Antagonist e Anticipate the Fall di RinoZ, libri 7 e 8 di Chrysalis: Anthony e la Colony continuano ad allargarsi nel terzo livello del Dungeon, invadono anche il quarto in soccorso di Mother Tree. Anthony diventa tier 7 ed è una grossa evoluzione che lo rende definitivamente il più promettente candidato di sempre al ruolo di 20esimo Ancient. Ci sono un paio di guerre: contro termiti e lizard men, contro i demoni; comincia una nuova wave, forse la penultima prima del nuovo Cataclisma. Sono 2 ottimi romanzi nella serie; i personaggi secondari continuano a essere meravigliosi: la torpor police, gli immortals, i fire mages, tunnel ball, Brilliant e Vibrant. Anthony è forte ma le altre ant sono una delizia e RinoZ è geniale nel cavalcarne i quirk. Evil Genius di Logan Jacobs è una versione di Tony Stark playboy-inventore se fosse scritto da Millar (da uno che imita Millar male): avrei potuto finirlo, ma zero interesse suscitato. First Necromancer Book 2 di Coldfang89: continuo a essere dubbioso. Ci sono passaggi di questa serie che trovo di eccellente qualtià, altri no. In questo secondo libro, la 'vera' Dea della Morte si incazza con Dio (nel senso del dio dei cristiani, ma è lo stesso per tutti i monoteisti) per aver mentito a tutto il mondo per vari millenni e lo uccide. E' una scena eccellente che mi ha immediatamente portato a prendere i successivi 2 libri. Allo stesso tempo, però, non apprezzo il modo in cui è trattata la necromanzia: è un action rpg rispetto alla matematica precisione da vecchio DnD di Book of the Dead, ed è meno interessante. Ci sono aspetti intriganti: il protagonista non vuole schiavi e alcuni dei suo undead sono intelligenti e vive un conflitto morale, ma è superficiale e non funziona. Inoltre, continuo a trovare insopportabile e odioso il personaggio della madre. In questo libro c'è un mega dungeon è una guerra contro mostri invasori, è un buon libro e la serie è certamente più stimolante di molte altre. Dungeon Diving 302 di Bruce Sentar. E' tempo di ammettere la serie aver sbattuto contro un insopportabile senso di ripetizione: il protagonista è insopportabile, le LI sono troppe e hanno personalità sovrapponibili o sono state completamente azzerate, la storia è da tempo diventata un casino senza capo né coda; continua a voler essere litrpg con Skill e Stats ma non c'è più uno status né alcun senso di progresso, le scene di sesso sono completamente gratuite e noiose; Sentar sta pure cercando di inserire qualche questione morale/etica, ma è chiaramente non attrezzato a presentarle. Il successivo ce l'ho già, quindi lo leggerò, ma potrei mollare. Path of the Deathless 2 e 3 di OstensibleMammal: continua a essere una delle mie preferite. Il world building è originale e diverso dal solito; i protagonisti combattono contro mostri e contro le proprie crescenti psicosi, sempre sul baratro della follia per le terribili esperienze vissute; ci sono idee favolose come il culinary berserker e certamente l'autore ha un approccio genuinamente weird alla litrpg. In più continuano a esserci un'ottima love story, un'esagerazione di metafisica e god system; il system è un'entità maligna che invita e conduce i suoi preferiti a livelli impossibili di struggle e strife. Eldritch, chronomancer, non euclidean, super combattimenti. Ci sono alcune cose simili a Primal Hunter, specialmente al concetto di Records. Ah, è ottimamente scritta. Apocalypse Slayer di Jakob Tanner è un clone di Primal Hunter. The Admiral and the Assistant di Roger Black è un romance scifi scritto male e terribilmente stupido. Marionette Task Force di Eddie Hicks è litrpg cyberpunk harem-lit scritto male. Rise of the Lycanthrope di Brock Walker è una menata che la tira lunghissima dall'inizio fino a quando non hai più voglia di leggere. Top Hat Express di Alex Wolf è il primo nella serie Vaudevillain (ottimo titolo): c'è un videogioco e il protagonista decide di interpretare un villain silver age, è brillante ma il setting videogioco mi risulta semplicemente indigeribile. Divine Tower Academy di Eddie Gao è un noioso harem-lit isekai con cultivation in un contesto di dark academy: mi disgusto solo ad aver scritto questa frase. Trailer Park Elves di Michael Dalton è divertente: l'ho letto tutto. Un tizio finisce isekai e diventa il manager di un trailer park dove varie creature fantasy vivono come white thrash; i maschi sono tutti drogati/pigri/dementi/ignoranti e il nuovo manager è l'unico uomo che vale qualcosa le residenti abbiano visto in anni e anni. Inoltre ci sono dungeon e altra roba classica, ma è tutto a tema e davvero buffo. Chiudo con The Primal Hunter 13 di Zogarth: le ultime settimane del mese, interamente dedicate a traslocare/sistemare casa nuova, sono state alleggerite solo da queste letture non impegnative; questo volume è il più interlocutorio finora, Jake subisce una sconfitta (circa) ma è solo funzionale a creare un po' di tensione per il prossimo contenente il finale della guerra contro l'altro Chosen. Si legge, ma è la prima volta nella serie che si potrebbe saltare il volume senza conseguenze.
The Sheep Detectives è una commedia prodotta da Amazon con (brevemente) Hugh Jackman; tratta da un romanzo di grande successo, è stata comprensibilmente un mega-flop, vagamente apprezzata da certa critica ancora troppo innamorata di questo genere di storia camp. Un pastore muore misteriosamente, le sue pecore in cg indagano. Tomb Raider King è il tentativo Studio Eek di sfruttare il successo di Solo Leveling, ma è inferiore in tutto e non vale la pena.
Per finire: il 9 Settembre, inaspettatamente/finalmente, Yoshiki Takaya ha rilasciato una dichiarazione ufficiale (a 10 anni dall'ultimo capitolo uscito) per confermare la morte di Guyver e che il manga rimarrà per sempre incompiuto. L'autore soffre di gravi problemi di salute, probabilmente (ma non lo dice) da allora, e non è più in grado i scrivere/disegnare. Adesso mi rimane solo Gerrold.

Lineage of Thorns Book One (Id, 2026): serie urban fantasy harem-lit di Leif Waters. Un tizio belloccio scopre di essere un driade, scopre la società segreta, scopre che alle driadi piace scopare, scopre di essere l'eletto dotato di un antico e potente potere che si pensava scomparso, unico capace di sconfiggere il super villain e salvare il mondo delle driadi.
Solita roba, insomma.
Le scene di sesso sono galattiche: questo è un romanzo che si legge per il sesso, perché l'autore (autrice?) va ben aldilà del mediocre standard del genere, offre di più; ci sono un abuso di metafore floreali, dato il setting ha perfettamente senso ed è esilarante, e la più avvincente e poetica esagerazione EMOTIVA nella descrizione degli amplessi.
Il nostro eroe, a differenza di molti suoi simili, solitamente viene una volta. A volte viene prima di aver soddisfatto tutte le sue partner con il pene, ed è costretto (in un contesto di piena comprensione, amore e, in ogni caso, eccitazione smodata e piacere insuperabile) a concludere con altre parti del suo corpo.
Riporto un brevissimo estratto: Our bond surged to new heights after every rise and plumbed new depths with each descent, the solar magnetism of it twisting our souls around each other in a transcendent stalemate.
Boom! Mica dà loro solo del cazzo.
Tutto ciò detto. 
Nel primo libro ci sono già 3 love interest, e sono troppi; dalla cover del secondo, il gruppo dovrebbe salire a 4, spero non di più. Questo primo funziona, ma spero rallenti il rateo di acquisizioni romantiche.