Ys VI The Ark of Napishtim: questo nuovo capitolo della serie fantasy di Konami e' il primo da molto tempo, ed e' il primo passo che portera' nei prossimi mesi alla riedizione per PS2, almeno in giappone, dei precedenti capitoli leggermente aggiornati e modificati nei contenuti (tra l'altro l'edizione di Ys III e IV che e' stata da poco presentata e' di una rara magnificenza colma di gadget e accessori, oltre che di un fondamentale multi cd memorial box delle memorabili colonne sonore della serie). Ad una prima e fondamentale occhiata il gioco appare deliziosamente retro', sembra di recuperare da una scatola una vecchia cartuccia mai giocata per il Super Nintendo; sembra di giocare a Zelda, ma ai primi Zelda, non Ocarina of Time e compagnia: Zelda 1, Zelda a Link to the Past, QUEL genere di action-rpg. Due dimensioni (si', beh, non e' proprio vero ma l'effetto voluto e ottenuto e' quello delle due dimensioni), piccoli sprite di personaggini, piccoli sprite di mostri, scenografie magistralmente disegnate, un tasto per saltare, uno per attaccare, uno per la magia e uno per usare gli oggetti. A questo punto chi ha brama di sempre piu' nuove tecnologie, chi vive di killer application e chi vuole veder muovere solo poligoni in abbondanza dovrebbe smettere di leggere; oppure aprire gli occhi ad una forma d'intrattenimento diversa. Il gioco uscira' in edizione pal il tredici corrente mese, io, quando l'ho scoperto, ho dovuto averlo subito cosi' lo acquistai diverse settimane orsono nella sua versione ntsc americana; il fatto che cosi' facendo io abbia risparmiato anche una decina abbondante di euri non conta minimamente (comprensivo di spedizione da www.playasia.com l'ho pagato 41/42 euri: l'edizione pal e' annunciata intorno ai 60; in effetti ho risparmiato qualcosa di piu' di una decina d'euri... pero' c'e' anche chi lo vendera' a prezzi piu' decenti); per continuare e chiudere questo discorso il tasso di inglese richiesto alla giocabilita' e' decisamente basso, ci sono tuttavia molti dialoghi e testi da leggersi per piacere che potranno invece risultare piu' ostici e forse necessari di traduzione italiana a seconda della padronanza della lingua straniera. Dopo l'ottimo filmato iniziale vi troverete a guidare Adol il Rosso, famoso avventuriero approdato, dopo un naufragio, su una misteriosa isola circondata da un infinito vortice marino terrore dei naviganti; quasi moribondi sulla spiaggia verrete salvati da due sorelle di una razza a voi sconosciuta caratterizzata da lunghe orecchie da Elfo di Lodoss e da una coda, che vi porteranno al loro villaggio e cureranno. Subito verrete a conoscere un po' della geografia sociale del posto dove siete finiti: tre isole connesse tra loro da vie d'accesso al momento ostruite o bloccate, su una di queste vive la razza natia del luogo (e questa l'avete incontrata), su un'altra si e' creata (ed e' un'idea molto buffa) una societa' umana formata da tutte le persone naufragate nei dintorni e non affogate e approdate come Adol sull'isola, la terza e' un mistero. Le relazioni fra i due gruppi sono molto tese al momento per via di certi incidenti. Muovendosi ed esplorando Adol scoprira' segreti, intessera' relazioni, ovviamente salira' di livello e migliorera' il proprio equipaggiamento, risolvera' enigmi, combattera' mostri in abbondanza e tutto il resto del repertorio classico. Il comparto grafico e' sicuramente il punto piu' favorevole e affascinante del gioco: il character di personaggi e mostri, l'architettura e la natura dei luoghi, gli splendidi artwork e i pictorial delle persone che vi parlano; le musiche anche sono di grande effetto e accompagnano felicemente tutta l'azione; il gameplay e' immediato: la raccolta di oggetti piu' potenti, acquisire nuove abilita', diventare piu' abili, esplorare. La campagna principale puo' essere allungata con diverse sidequest; la storia e' articolata, semplice nella forma ma piacevole. L'unico difetto riguarda la longevita': dati i moderni mezzi, anche con il desiderio di realizzare un revival di genere, sarebbe stato secondo me possibile offrire aree piu' vaste, storia piu' lunga e una durata di gioco molto molto maggiore. Adesso non posso esserne sicuro perche' non c'e' un contatore incorporato ma direi che se sono arrivato a venti ore e' stato veramente molto e solo perche' ho voluto salire molto di livello, cosa che per altro a reso tutti i combattimenti finali esageratamente facili (l'ho comunque giocato in modalita' normale, potrebbe essere forse opportuno invece adottare quella difficile). Finitolo si accedera' ad una nuova opzione che vi vedra' affrontare tutti i boss uno dopo l'altro cercando di sconfiggerli tutti nel minor tempo possibile; e' presente inoltre la possibilita' di inserire cheat per ottenere particolari bonus o rivedere i filmati nelle varie versioni giapponesi, inglesi, versione pc e altre. Una memoria felice di come si giocava, pero' troppo effimera; molti, temo, ne rimpiangerebbero l'acquisto.